44 Days of Witchery

Pubblicato il da mirae

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9- A favourite mythological animal (Un animale mitologico preferito): L’Araba fenice.

La Fenice, spesso nota anche con l’epiteto di Araba Fenice, 
era un uccello
 mitologico noto per il fatto di rinascere 
dalle proprie ceneri dopo la morte.

Gli antichi Egizi furono i primi a parlare del Bennu 
che poi nelle leggende greche
 divenne la Fenice. 
Uccello sacro e favoloso, aveva l’aspetto di un’aquila reale

e il piumaggio dal colore splendido, 
il collo color oro, rosse le piume del corpo,

e azzurra la coda con penne rosee, 
ali in parte d’oro e in parte di porpora,

un lungo becco affusolato, lunghe zampe 
e due lunghe piume
 (una rosa e una azzurra) 
che le scivolavano morbidamente giù dal capo

(o erette sulla sommità del capo). 
In Egitto era solitamente raffigurata

incoronata con l’emblema del disco solare.
 


Dopo aver vissuto per 500 anni 
(secondo altri 540, 900, 1000, 1461/1468, o addirittura 12954/12994),
la Fenice sentiva sopraggiungere la sua morte, 
si ritirava in un luogo appartato
 e costruiva un nido 
sulla cima di una quercia o di una palma.

 
Qui accatastava ramoscelli di mirto, incenso, legno di cedro, 
cannella
, spigonardo, mirra e le più pregiate piante balsamiche, 
con le quali intrecciava
 un nido a forma di uovo 
grande quanto era in grado di trasportarlo
(cosa che stabiliva per prove ed errori).
Infine vi si adagiava, lasciava che i raggi del sole l’incendiassero,
e si lasciava consumare dalle sue stesse fiamme
mentre cantava una canzone di rara bellezza.
Per via della cannella e della mirra che bruciano, la morte
 
di una Fenice è spesso accompagnata da un gradevole profumo.
Dal cumulo di cenere emergeva poi una piccola larva (o un uovo),
che i raggi solari facevano crescere rapidamente fino a trasformarla
nella nuova Fenice nell’arco di tre giorni
(Plinio semplifica dicendo “entro la fine del giorno”),
dopodichè la nuova Fenice, giovane e potente, 
volava ad Heliopolis e si posava
sopra l’albero sacro.
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