A PROPOSITO DI MIRAE

Pubblicato il da mirae

Era il 3 agosto 1596 quando David Fabricious, mentre stava studiando Mercurio e avendo bisogno di una stella di riferimento per misurarne la posizione, osservò per la prima volta questa stella di terza magnituhttp://www.corriere.it/Media/Foto/2007/08/16/185587main_v-516--180x140.jpgdo. Ma, quando, alcuni giorni dopo la riosservò, notò che era diventata di prima magnitudo, mentre in ottobre avevo perso così tanta luminosità da risultare quasi invisibile alla vista. Pensò allora che si trattava di una nova. Tredici anni dopo, però, eccola brillare di nuovo (16 febbraio 1609), smentendo quindi l'ipèotesi della nova. Toccò poi a Holwarda e a Bouillaud fissare il periodo di apparizione di questa stella, che divenne la capostipite della classe di 6000 stelle variabili: il primo fissò il periodo a undici mesi, mentre il secondo lo calcolò in 333 giorni (contro i 332 conosciuti oggigiorno). Sul numero del 15 agosto 2007 della rivista Nature, gli scienziati della Nasa pubblicarono la scoperta, effettuata grazie al telesopio Galex, che questa stella, battezzata Mira ("meravigliosa") da Hevelius nel lontano 1662, si porta dietro, alla velocità di circa 130 km/s una coda lunga 13 anni luce, vale a dire 20.000 volte la distanza tra il Sole e Plutone.

Secondo l'oroscopo numerologico, il nome Mirae denota una personalità ipersensibile e una tendenza all'emotività ben mascherata e un'indole nervosa repressa, dovuta probabilmentead una certa insoddisfazione di fondo che induce a crearsi delle illusioni infondate e a ricercare altrove ciò che non si trova in casa propria.

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post